Processo in tribunale, Salem
Processo in tribunale, Salem
Impiccagione di una donna condannata per stregoneria, Salem 1692
Impiccagione di una donna condannata per stregoneria, Salem 1692

Il processo alle streghe di Salem

Il processo alle streghe di Salem comprende una serie di atti giuridici rivolti a persone accusate di stregoneria che si svolse a partire dal 1692 nel villaggio di Salem. Fu l'ultimo del suo genere nelle colonie britanniche del Nordamerica. Con i processi del 1692 iniziò la più estesa serie di accuse, arresti ed esecuzioni capitali mai inflitte per il reato di stregoneria nei possedimenti britannici nel Nuovo mondo.

1. Il pretesto.

Nell'inverno fra il 1691 e il 1692 Elizabeth Parris e Abigail, rispettivamente figlia e nipote del pastore Samuel Parris, iniziarono a comportarsi in modo inusuale: in particolare a rimanere taciturne, a nascondersi dietro vari oggetti e a strisciare sul pavimento. Nessuno dei medici interpellati riuscì a dare una spiegazione dei disturbi delle ragazze: uno dei dottori, William Griggs, concluse che poteva essere un caso di possessione diabolica. Egli non avrebbe quindi potuto curare le due ragazze, perché il "malocchio" non era una malattia, bensì un crimine perpetrato da una strega o da un mago a danno di un'altra persona, di competenza delle autorità giudiziarie. In un primo momento il reverendo Parris decise di non rivolgersi alle autorità giudiziarie e chiese consiglio ad altri pastori locali, i quali gli consigliarono di affidarsi a Dio e di lasciare che il tempo facesse il suo corso. Tuttavia si erano diffuse voci sul malocchio e molti altri abitanti del villaggio premevano per risolvere la faccenda diversamente, dato che anche altre adolescenti iniziarono a comportarsi allo stesso modo.

2. I primi arresti e interrogatori.

Dopo le prime delazioni delle ragazze, fu istituito un tribunale composto da due membri dell'assemblea legislativa provinciale, Jonathan Corwin e John Hathorne. La sede fu stabilita nella Meeting House, cioè l'edificio adibito alla vita pubblica del villaggio. Il 29 febbraio Sarah Osborne, Sarah Good e Tituba Indians furono arrestate con l'accusa di stregoneria. Il giorno seguente si tennero i primi interrogatori: la Osborne e la Good si dichiararono innocenti, mentre Tituba confessò di essere una strega. La comunità del villaggio credette alla confessione fatta sotto tortura dalla schiava e il 1º marzo 1692 le tre donne furono incarcerate. e proporzioni del caso erano nel frattempo aumentate e si erano allargate a tutta la colonia del Massachusetts, tanto che l'11 aprile la sede del processo fu spostata a Salem Town e i membri della corte aumentarono: tra questi c'erano anche dei pastori. Abigail Williams accusò George Borroughs, ex-pastore al villaggio, che al tempo dei fatti si era trasferito nel Maine, dichiarando che era uno stregone e che aveva provocato lui i casi di presunta isteria che colpivano le adolescenti. Borroughs fu dunque convocato per essere interrogato.

3. Gli accusati.

In totale furono processate 144 persone (106 donne e 38 uomini), delle quali 54 confessarono di essere streghe. Le condanne a morte per stregoneria eseguite furono 19; Giles Corey, contadino ottantenne, marito di una delle accusate, non riconoscendo l'autorità della corte, era rimasto in silenzio durante il suo processo torturato per essersi rifiutato di testimoniare durante il processo a suo carico, morì per schiacciamento del torace. 

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